Meditazione


loto - shivanandaYoga e Conoscenza sono i due metodi per dissolvere i disturbi della mente.                                          
Yoga è controllo dei movimenti della mente.
Conoscenza (Jnana) è la chiara osservazione di essi.

Laghu Yoga Vasistha V.9.72

loto - shivanandaCos’è la meditazione?

Molti pensano sia mettersi lì, seduti in posizione comoda, ed iniziare a recitare mantra, fare visualizzazioni, respirare… Sì, tutto vero, ma c’è molto altro. Tutte le tecniche esistono per poter dare allineamento fra sopra e sotto, fra dentro e fuori, perché non ci sia più alcuna differenziazione fra ciò che si è nello spirito e ciò che si è nel quotidiano; tutto serve a che avvenga la presa di coscienza di ciò che si è all’origine.
Le varie tecniche sono utilissime affinché ciascuno impari ad entrare nella profondità del proprio essere, si possa riconoscere. E questo è un cammino molto lungo, fatto di alti e bassi, di prese di coscienza parziali e di momenti di oscuramento.
Quello che si fa attraverso il percorso meditativo è un percorso di autoguarigione, di autorealizzazione.
La cosa più difficile da fare, in questo cammino, è imparare a guardarsi per quello che si è. Tutte le sovrastrutture, i condizionamenti, i tabù, i ricordi di vita, il karma accumulato, le paure, impediscono all’uomo di vedere la bellezza e la purezza della sua origine divina. La maggiore paura che ha l’uomo è la paura della luce. L’uomo preferisce muoversi nell’ambito del conosciuto piuttosto che addentrarsi nei meandri della mente per scoprire se stesso.
Andare oltre il conosciuto: ecco cos’è la meditazione.
Nel percorso meditativo non è importante la meta da raggiungere ma il cammino; lungo la strada, nel tempo, si impara ad amarsi, a perdonarsi, ad accogliersi, a guardarsi col sorriso, consci che quella parte che arranca, che si sfinisce nella lotta quotidiana, non è altro che il cucciolo d’uomo che sta imparando, attraverso le esperienze di vita, a conoscere se stesso. E quel cucciolo fa tenerezza quando si smarrisce, quando soffre, quando si arrabbia…
Fino a che non si arriva alla completa realizzazione di sé, le varie tecniche, servono per imparare ad avere il controllo della propria mente, in modo che non voli da un fiore all’altro, da un’illusione all’altra, in un turbinio di emozioni che, inevitabilmente, portano ad una disarmonia fra ciò che si è nell’intimo e ciò che si vive. Imparare a ritirarsi dagli effetti prodotti dalla percezione sensoriale è determinante poiché, tale percezione, produce un mare di illusioni alle quali la mente si aggrappa per poter giustificare il proprio percorso di vita. Queste giustificazioni possono avere un effetto apparentemente positivo, nel breve termine, nell’attimo, ma non fanno altro che aumentare l’insoddisfazione intima. Il raggiungimento della pace e dell’equilibrio risiede nella completa accettazione del ciò che è, senza più essere vittime inconsapevoli del volere, del potere, dell’affanno che genera il continuo cercare.
Questo processo di autoguarigione, lo si può avviare attraverso la pratica delle Asana (posizioni yoga), della respirazione, di tecniche di visualizzazione. Nel tempo,  la capacità di mantenere una posizione immobile del corpo ed un controllo della respirazione, permette di creare una maggiore disponibilità alla concentrazione intensa. Un ostacolo di rilievo, per ottenere un buon livello di concentrazione, è dato dai sensi che, inevitabilmente, tendono verso l’esterno, verso il mondo circostante. Attraverso la concentrazione, la mente acquista la capacità di fissarsi su un solo oggetto per un certo tempo, eliminando così i pensieri che normalmente la affollano. Nella meditazione, quindi, si ha una concentrazione sull’oggetto, priva di distrazioni, per il tempo desiderato. E` una condizione di spontaneità, accade semplicemente.
Nello Yoga Sutra, Patanjali definisce la meditazione come la continuazione nello stato di concentrazione.

loto - shivananda“La concentrazione consiste nel fissare la coscienza in un punto;
la meditazione è la facoltà di mantenervi l’attenzione.”loto - shivananda


La mente è talmente fissa su un oggetto che il pensiero su di esso fluisce dolcemente in una corrente ininterrotta; il turbinio dei pensieri cessa, si arresta spontaneamente. La meditazione è uno stato di non-mente, uno stato di consapevolezza priva di contenuti.
Nel percorso verso la meditazione, l’obiettivo è “spegnere” la mente, che è sempre in funzione con pensieri, desideri, ricordi, dolori, ambizioni, preoccupazioni. Solo riuscendo a mettere da parte la mente, non identificandosi in essa, si potrà osservare, come spettatori, il dipanarsi del processo mentale senza venirne coinvolti. Non si deve pensare che la prima volta che si assume la postura atta alla meditazione si entri in questa condizione. Raggiungere lo stato meditativo è la meta di un lungo percorso di autoconoscenza, di autoanalisi, di autorealizzazione; è una lenta maturazione che ciascuno compie in se stesso per arrivare a comprendere chi è veramente, al di là delle infinite sovrastrutture create nel corso della vita. Fare degli incontri di meditazione, quindi, significa ricevere degli strumenti di lavoro che accompagnano nel quotidiano e aiutano a vivere la vita in modo più “leggero” e consapevole.
La condizione di spontaneità pura e priva di disciplina è meditazione ed esiste soltanto nel presente, è immediatezza. La meditazione non è una cosa che si pratica al mattino ed alla quale, poi, non si pensa più per tutta la giornata; essa é qualcosa che si deve continuare a "vivere" in ogni momento della nostra esistenza. I saggi hanno insegnato la necessità di "vivere nel momento" perché` vivere nel momento è meditazione.

loto - shivanandaNel silenzio della mente non c’è alcun movimento.
 Nonostante l’agire nel mondo,
il tempo si ferma nell'attimo.loto - shivananda

   
Home - Mail - Chi Siamo - Attività - Video Home - Biblioteca - Ayurveda - Meditazione - Yoga - Video Cosmo - Video Scienza - Video Mantra - Video Intrattenimento - Video Spiritualità - Abyamgam - Reiki - Riflessologia plantare - Shiatsu - alimentazione - filosofia - trattamenti - bhaktiyoga - buddismo - eventi - filosofia - gnosi - hathayoga - induismo - jnanayoga - karmayoga - mantrayoga - martinismo - massoneria - operatori - rajayoga - radio - riflessioni - rosacroce - tantrayoga - teosofia - trattamenti - angabuja - antroposofia - ebraismo - taoismo - tantrismo - forum - blog -