Becker ha dimostrato che i praticanti del Qi-gong possono influenzare lo spettro della risonanza magnetica nucleare di certe sostanze. Anche lui perviene intuitivamente all'idea che i guaritori possono accedere alle forme morfiche nella realtà non locale e possono utilizzare quell'interazione per correggere i difetti nello stampo dell'energia corporea.
La risposta di molte malattie all'interazione mente-corpo, come il cancro e le patologie di autoimmunità, può essere compresa come reazione correttiva del DNA attraverso la risonanza morfica, mediata dal lobo temporale destro. Kelleher (1998) ha descritto un modello in base al quale gli eventi spirituali possono produrre cambiamenti nel DNA come evidenziato dall'attività di trasposizione, sebbene egli non menzioni il lobo temporale destro. Guarigioni di rilevi nei malati di cancro sono state collegate in modo aneddotico ad eventi dissociativi ed NDE (Hirshberg 1995). Benson afferma che i suoi studi sui maestri dello yoga indicano "che c'è una sorgente di energia nel corpo umano diversa da quella di cui siamo normalmente coscienti". Di nuovo, prove circostanziate associano la meditazione con l'attività del lobo temporale destro. Benson ritiene che un elemento comune nella meditazione è il tentativo di trovare uno stato di coscienza senza tempo, e suggerisce che i pazienti usino lo stesso tipo di immagini percepite nelle visioni spirituali (Benson 1992). Spesso le esperienze dissociative originate dal lobo temporale destro sono prodotti derivati dalla meditazione.
Vi sono alcune prove che indicano un legame tra eventi paranormali e funzioni del lobo temporale destro. Episodi di deja vu e di premonizione sono stati documentati come effetto di stimolazioni del lobo temporale (Mullan 1959).
I medium professionisti spesso presentano andamenti anomali degli EEG del lobo temporale (Nelson 1970). Diversi autori hanno anche riscontrato un incremento delle esperienze paranormali soggettive in quei soggetti che mostravano una labilità del lobo temporale, vale a dire che presentavano un certo numero di sintomi minori associati all'epilessia del lobo temporale, pur senza aver mai avuto un attacco epilettico (Persinger 1993, Neppe 1981, Makarec 1990). Esperienze anomale di ogni genere sono state localizzate da Neppe nei lobi temporali.
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