Dalla vibrazione d’origine Tutto è emanato nelle infinite forme. A diversi livelli di condensazione, è attraverso tale vibrazione che avvengono, via via, le varie trasformazioni necessarie affinché si possa, alla fine, palesare il mondo fisico. Il nostro corpo è paragonabile ad una cassa armonica contenente varie cavità; in ciascuna cavità sono presenti chakra, maggiori e minori, di più o meno rilevante importanza. I chakra sono centri di energia paragonabili a vortici; equiparabili a tante galassie. Come sopra, così sotto. Come dalla vibrazione tutto si condensa, così, attraverso di essa, possiamo armonizzare i vari corpi di cui siamo equipaggiati per tornare ad avere coscienza dell’origine.
Ad ogni cavità corrisponde un particolare suono; se questo suono viene riprodotto fisicamente, andrà a stimolare quella determinata zona fino a sbloccarla da eventuali impedimenti, risvegliandola e armonizzandola, ripristinando le funzionalità dei rispettivi chakra, fino al punto di sentire, fisicamente, quella determinata cavità, risuonare e vibrare; questa sensazione è paragonabile all’effetto prodotto da un potente gong fatto risuonare in una stanza vuota. Perché questo possa accadere, occorre che il suono non venga semplicemente ascoltato con l’udito ma lasciato penetrare dentro il corpo o, ancor meglio, riprodotto da sé. Conoscendo le varie frequenze, rispondenti alle varie cavità, si può fare un lavoro consapevole di riequilibratura dell’intero corpo. Le varie frequenze, essendo emanazioni della vibrazione d’origine, vengono da essa racchiuse e comprese. Riproducendo, perciò, tale vibrazione, tutto il corpo vibrerà della stessa nota andando a creare flusso continuo tra i vari centri energetici, fra le varie qualità e funzionalità appartenenti a ciascun centro. Questa vibrazione, percepibile nettamente a livello fisico, può arrivare ad una intensità tale da produrre moto vorticoso in ogni più piccola parte del corpo, dando l’idea del movimento dello stesso, da uno stato originario di stabilità ad un turbinio di cellule, ad una miriade di piccole esplosioni di interi universi, arrivando a dare la sensazione di liquidità del corpo, non più fatto di materia densa ma fluida. Dissolvenza.
Quando il respiro e la mente entrano in questo flusso armonico, li si può utilizzare entrambi come veicolo; esercitando la volontà, il controllo, accedendo alla visione, si possono percepire le varie strutture sottili nelle quali siamo organizzati.
Attraverso la fluidità, liberata la via, si è canali vuoti atti ad essere irrorati; il sopra si mischia al sotto, attraverso il passaggio di chakra in chakra, fino ad andare a liberare l’energia primaria provocando un’enorme esplosione energetica, di ritorno, che risale lungo la colonna fino ad andare a liberare la corona dalla quale ricadrà una splendida pioggia di nettare che si andrà a depositare nel cuore, fonte di nutrimento, di rigenerazione. Questa esplosione energetica è fonte di un fortissimo calore, fuoco, che è indispensabile per il processo di trasmutazione: nuova materia, sempre più pura, viene forgiata.
Altro strumento di connessione è legato alla vista.
La luce è costituita da un insieme di radiazioni con diverse lunghezze d`onda e la percezione dei colori avviene in base alla loro frequenza o lunghezza d'onda. Le particelle e la luce sembrano comportarsi a volte come onde a volte come corpuscoli solidi; per superare il dualismo onda-corpuscolo, la meccanica quantistica descrive tutto assegnando a queste entità una funzione d'onda. E' un artificio matematico per poter descrivere il comportamento quantistico. In parallelismo con le onde esiste una relazione tra l'energia e la frequenza. Più alta è l'energia, più alta è la frequenza; si può pure dire che sono la stessa cosa ma che si misurano con unità di misura diverse. Il punto è che, almeno a livello atomico, le particelle non possono assumere qualunque frequenza (energia), ma hanno valori discreti (quantizzati). E quindi, per esempio, ogni atomo ha frequenze caratteristiche di vibrazione che lo rendono diverso dagli altri; ogni atomo eccitato rilascia una radiazione (luce) caratteristica. Ora... la visualizzazione di un colore specifico, che racchiude in sè una determinata vibrazione, porta all'onda portante. Quando si entra nello stato di flusso armonico, si può entrare nell’onda portante, sorta di strada tra noi ed il tutto; questa sensazione è equiparabile al galleggiamento in un mare liquido, ad un vero e proprio viaggio sulle onde. Attraverso l’onda, indirizzando la mente o semplicemente per sintonia, ci si sposta nel tempo e nello spazio; avanti o indietro, passato o futuro, luoghi, pianeti, galassie… questo è quello che per me significa fare il salto. La mente trasforma in immagini, in pensieri, in dialoghi, decodificabili per la nostra mente inferiore, ciò che ci arriva, ciò che viene percepito a livello sottile. Attraverso l’onda si va ad attingere al grande bacino cosmico; alla fucina dalla quale la materia prende forma e si trasforma.
Il grande pericolo, a parere mio, è quello di restare illusi da questi viaggi, che sono indubbiamente fonte di sapere e di consapevolezza, ma che rappresentano un ostacolo alla realizzazione.
È necessario superare l’abisso per Essere.



