E' mentale il solo farci caso Fede

nel senso che sì è vero che esistono queste contraddizioni ma esistono solo se la tua mente le mette alla luce, altrimenti non sono altro che differenti manifestazioni del vivere qui. E chi se ne frega? Condannare il mondo per quello che è (o che non è) non è la strada giusta. Forse comprendere è la strada giusta, non lo so, comprendere che esistono milioni di sfaccettature di un diamante che è comunque perfetto se tu non ne sottolinei le imperfezioni

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Non so se tu sia pronta a comportarti nel modo che spiegherò, forse eviti di affrontare il discorso, perchè richiede un notevole sforzo e non si confà ad un pigro e proto-pseudo-spiritual-chic "Laissez-faire".
Voglio comunque asserire che se siamo cellule di un organismo, e lo siamo,
ABBIAMO UN'ENORME RESPONSABILITA'
dal momento che esistiamo.
Come dicevo nel precedente 3D, ogni nostro respiro comporta una reazione che si espande all'infinito e ovunque.
Quindi, estranearsi non esiste,
un neurone del cervello non può estranearsi dal cervello che lo contiene.
Dimostrato questo, occorre VIVERE.
Ok, e vivere, differentemente da cosa pensino molti, è un'arte, è il mestiere più difficile.
Ed è tutto molto lontano da un approccio mental-pigro, piuttosto, richiede notevoli sforzi,
occorre calibrare ogni tuo respiro, ogni tuo frammento di pensiero, ogni tuo piccolo sentimento,
nell'ottica del benessere del Cervello che ci contiene e del benessere dei singoli neuroni (noi).
Sembrava facile...leggere 4 chiacchiere su alcuni siti e sentirsi "illuminate"...
Ma, qui conta, paradossalmente, mentre assistiamo ad una modaiola fuga dalla concretezza,
una concretezza illuminata, una concretezza del sottile,
solo i + bravi, umili, capaci, preparati sapranno giovare alla vita del Cervello che ci contiene,
quindi alla vita del loro prossimo, quindi saranno ripagati.
Concludo, ribadisco che abbiamo un'enorme responsabilità e fregarsene è scorretto, anche perchè tu vivi, mangi, godi dentro questo cervello che ti da la vita e non puoi illuderti di "estraniarti".
E riguardo il discorso che io critico gli altri neuroni...certo, capita che in un cervello la maggiorparte dei neuroni siano sottosviluppati,
e qui viene la mia responsabilità,
non posso fregarmene,
ho un dovere, contribuire all'evoluzione del tutto,
fattivamente, concretamente e con le critiche anche forti, lavorando giorno e notte.
Parlo con cognizione di causa, il tuo stato e gli stati di chiunque, li ho umilmente vissuti,
non faccio sterile teoria, ho attraversato tutti gli stadi che un essere umano possa sperimentare,
e questo è ovvio se consideri che per chiudere il cerchio devi averlo visitato tutto, no?
Non è delirio, solo umile consapevolezza basata sulla sofferenza.
Io conosco tutti gli stadi che un essere umano può attraversare.
Tu invece non puoi intendere uno stadio che ancora non hai vissuto.
E ti dico come consiglio: lavorare, soffrire, pagare, fino a morire.
Prima si paga, poi si riscuote.
Cosa si riscuote?
La capacità di vivere da essere SANO.
Un saluto.
P.S. Questo lungo 3D, per cosa credi l'abbia scritto se non per lavorare, sopra le forze data l'ora, per una vaga probabilità di comunicare a te qualcosa di propositivo? Non ho citato siti o letterature varie, tutta roba sperimentata personalmente. E come puoi constatare, propongo vie concrete, non "aria fritta", soluzioni, non prediche. Sono il punto di incontro tra la parte del pianeta che va per vie "esoteriche" e spesso troppo astratte e quella pragmatica ma spesso limitata.
Buon lavoro (sul pianeta, sul multiverso, sul prossimo, su te stessa).
Ciao