La filosofia è un'arte di vivere o un'arte di morire..?

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La filosofia è un'arte di vivere o un'arte di morire..?

Messaggiodi SOUL2007 » 21/05/2009, 14:52

E' più consigliabile cioè imparare a vivere, o imparare a morire..?
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Re: La filosofia è un'arte di vivere o un'arte di morire..?

Messaggiodi Fede » 21/05/2009, 16:27

Filosofia, dal greco φιλοσοφία, composto di φιλείν (filèin), amare e σοφία (sofìa), sapienza, cioé amore per la sapienza.
Skopiazzato da wikipedia... : Chessygrin :
Ciascun uomo a modo suo si ritrova a filosofare, si pone interrogativi.
Fine ultimo della ricerca e quindi, anche della filosofia,
è comprendere la morte.
Tale comprensione ha l'effetto collaterale di rendere sublime la vita.
Comprendere la morte equivale a comprendere la vita.
Non c'è divisione, nè inizio e fine,
è un continuum.
Ciao e mille grazie per l'interessante spunto.
: Thanks :
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Re: La filosofia è un'arte di vivere o un'arte di morire..?

Messaggiodi SOUL2007 » 22/05/2009, 16:28

E' anche un problema di termini a mio avviso.
Nascere, morire, due termini così apparentemente semplici possono trarre in inganno
Vista dal popolo, la morte è la falce che ti taglia le gambe, e poi vattelappesca di cosa c'è..
Vista dal filosofo la morte è si la fine della vita, ma essendo un "campo obbligatorio" tanto vale accettarla con poche chiacchiere.
Vista dall'orientalista, o dal teosofo, o dallo spiritualista è invece un semplice "passaggio" di stato, quindi nulla di preoccupante.
Quindi direi che la domanda iniziale, cioè se la filosofia sia un'arte di vita o di morte, penso che un'adeguata risposta sia. dipende dal bagaglio culturale di chi muore e dalla sua fede..
Grazie a te della cortese risposta..
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Re: La filosofia è un'arte di vivere o un'arte di morire..?

Messaggiodi Dr Alessadro Domesi » 22/05/2009, 17:55

Che nell'universo nulla si crea enulla si distrugge è una legge nota... la materia (e quindi anche noi) è fatta di atomi, energia che si ricicla all'infinito. Altra cosa è la comprensione psicologica della morte: in condizione di benessere abbiamo una spinta propulsiva che ci fa andare avanti nella vita (diceva nn ricordo più chi:"tuto quello che facciamo nella vita è per dimenticare che prima o poi moriremo) amare e desiderare il tutto sospinto da pulsioni di vita che sono contrapposte e mischiate a pulsioni di morte che invece tendono al termine dell'essere vivente come unità psico-biologica. Intutto questo l'Eros è contrapposto a Thanatos entrambi caratterizzano la nostra vita, si mescolano, si combattono e l'uno prevale sull'altro e viceversa, la vita quindi trae il suo significato più alto proprio perchè deve fare i conti con la morte che ne è la negazione, ma altempo stesso un concetto che le dona senso e dal mio punto di vista cattolico, me la fa apprezzare come esistenza terrena da vivere a pieno apprezzandone momento per momento.
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Re: La filosofia è un'arte di vivere o un'arte di morire..?

Messaggiodi islup » 24/05/2009, 9:13

Dr Alessadro Domesi ha scritto:Che nell'universo nulla si crea enulla si distrugge è una legge nota... la materia (e quindi anche noi) è fatta di atomi, energia che si ricicla all'infinito. Altra cosa è la comprensione psicologica della morte: in condizione di benessere abbiamo una spinta propulsiva che ci fa andare avanti nella vita (diceva nn ricordo più chi:"tuto quello che facciamo nella vita è per dimenticare che prima o poi moriremo) amare e desiderare il tutto sospinto da pulsioni di vita che sono contrapposte e mischiate a pulsioni di morte che invece tendono al termine dell'essere vivente come unità psico-biologica. Intutto questo l'Eros è contrapposto a Thanatos entrambi caratterizzano la nostra vita, si mescolano, si combattono e l'uno prevale sull'altro e viceversa, la vita quindi trae il suo significato più alto proprio perchè deve fare i conti con la morte che ne è la negazione, ma altempo stesso un concetto che le dona senso e dal mio punto di vista cattolico, me la fa apprezzare come esistenza terrena da vivere a pieno apprezzandone momento per momento.


buon giorno, mi scusi se la contraddico, ma, come temevo, ancora molto v'é da dire...nell'universo non é vero che nulla si crea e nulla si distrugge...questa frase é vecchia di mille e mille anni...c'é una cosa che si crea, una sola ma la più importante...il pensiero...tramite attività cerebrale il nostro cervello crea...crea un pensiero il quale viene mantenuto tramite attività solare...ecco chi é il Creatore...il Sole...o Dio Sole, come lo chiamavano ai tempi, e mi permetto di aggiungere una eresia, direbbero molti, ma anche il sole é stato creato e venerato, alle sue origini...cosa significa questo?...significa che non é il sole al centro del sistema solare ma la terra...alcune volte la gente si lascia prendere dalla filosofia e trae conclusioni affrettate, béh, Ceplero ne é la prova...credo...buona continuazione, mauroe
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Re: La filosofia è un'arte di vivere o un'arte di morire..?

Messaggiodi Angabuja » 25/05/2009, 8:34

SOUL2007 ha scritto:E' anche un problema di termini a mio avviso.
Nascere, morire, due termini così apparentemente semplici possono trarre in inganno
Vista dal popolo, la morte è la falce che ti taglia le gambe, e poi vattelappesca di cosa c'è..
Vista dal filosofo la morte è si la fine della vita, ma essendo un "campo obbligatorio" tanto vale accettarla con poche chiacchiere.
Vista dall'orientalista, o dal teosofo, o dallo spiritualista è invece un semplice "passaggio" di stato, quindi nulla di preoccupante.
Quindi direi che la domanda iniziale, cioè se la filosofia sia un'arte di vita o di morte, penso che un'adeguata risposta sia. dipende dal bagaglio culturale di chi muore e dalla sua fede..
Grazie a te della cortese risposta..


Sì, dipende dal livello di consapevolezza di ciascuno intendere vita o morte in un modo piuttosto che in un altro ma, forse, si può sperare in una presa di coscienza da parte di qualcuno, attraverso l'arte della parola non in quanto tale ma come qualità vibrazionale. Le parole, tutte, hanno poco senso se non quello di andare a nutrire la mente; la vibrazione che viene espressa attraverso le parole, invece, può andare a risuonare. Se sei centrato, se sei nella consapevolezza del tuo Sè, allora vita e morte non esistono, esistono semplicemente diversi livelli di condensazione, diversi piani attraverso i quali ti puoi manifestare; se sei oscurato, se sei completamente preso dal tuo ego, dalla materialità che ne consegue, allora la condizione che tutti chiamano vita è in effetti la morte e, a quella che viene intesa come morte è in effetti il ritorno alla vita, il ritorno a quella condizione fluida che ti permette di riconoscere la tua origine.
Ops... ho ribaltato qualcosa? : Chessygrin :
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Re: La filosofia è un'arte di vivere o un'arte di morire..?

Messaggiodi Angabuja » 25/05/2009, 8:42

Dr Alessadro Domesi ha scritto:Che nell'universo nulla si crea enulla si distrugge è una legge nota... la materia (e quindi anche noi) è fatta di atomi, energia che si ricicla all'infinito. Altra cosa è la comprensione psicologica della morte: in condizione di benessere abbiamo una spinta propulsiva che ci fa andare avanti nella vita (diceva nn ricordo più chi:"tuto quello che facciamo nella vita è per dimenticare che prima o poi moriremo) amare e desiderare il tutto sospinto da pulsioni di vita che sono contrapposte e mischiate a pulsioni di morte che invece tendono al termine dell'essere vivente come unità psico-biologica. Intutto questo l'Eros è contrapposto a Thanatos entrambi caratterizzano la nostra vita, si mescolano, si combattono e l'uno prevale sull'altro e viceversa, la vita quindi trae il suo significato più alto proprio perchè deve fare i conti con la morte che ne è la negazione, ma altempo stesso un concetto che le dona senso e dal mio punto di vista cattolico, me la fa apprezzare come esistenza terrena da vivere a pieno apprezzandone momento per momento.


La vita (terrena) è la grande occasione che l'uomo ha per fare esperienza di sè. Solo su questo piano così denso si può acquisire la consapevolezza dell'origine, si può lavorare per fare il viaggio di ritorno. Quindi la vita è un dono prezioso, quando non sprecata ad ubriacarsi "di vita" intesa come oscuramento della propria coscienza.
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Re: La filosofia è un'arte di vivere o un'arte di morire..?

Messaggiodi Dr Alessadro Domesi » 25/05/2009, 9:46

La vita (terrena) è la grande occasione che l'uomo ha per fare esperienza di sè. Solo su questo piano così denso si può acquisire la consapevolezza dell'origine, si può lavorare per fare il viaggio di ritorno. Quindi la vita è un dono prezioso, quando non sprecata ad ubriacarsi "di vita" intesa come oscuramento della propria coscienza.

Sono pienamente d'accordo sul fatto di fare piena esperienza di sè e non va sprecata questa opportunità. Ribadisco, come ho già avuto modo di dire in questo forum, che a volte l'esperienza di sè può essere molto disturbante e destabilizzante quando ci sono problemi di rapporto con sè e di conseguenza con il mondo esterno: la ricerca dell'armonia dovrebbe essere un percorso guidato.
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Re: La filosofia è un'arte di vivere o un'arte di morire..?

Messaggiodi islup » 04/06/2009, 14:59

Dr Alessadro Domesi ha scritto:La vita (terrena) è la grande occasione che l'uomo ha per fare esperienza di sè. Solo su questo piano così denso si può acquisire la consapevolezza dell'origine, si può lavorare per fare il viaggio di ritorno. Quindi la vita è un dono prezioso, quando non sprecata ad ubriacarsi "di vita" intesa come oscuramento della propria coscienza.

Sono pienamente d'accordo sul fatto di fare piena esperienza di sè e non va sprecata questa opportunità. Ribadisco, come ho già avuto modo di dire in questo forum, che a volte l'esperienza di sè può essere molto disturbante e destabilizzante quando ci sono problemi di rapporto con sè e di conseguenza con il mondo esterno: la ricerca dell'armonia dovrebbe essere un percorso guidato.


ho il dono della vista...e guardo tutto quello che vedo...ho il dono del tatto...e tocco tutto quello che voglio...ho il dono dell'udito...e ascolto tutta la musica...ho il dono del palato...e provo tutto quello che un'altra persona mi consiglia di mangiare...ho il dono dell'olfatto...e respiro con la bocca se un odore on mi piace...ma ho un dono molto più grande...il pene...che, e questo mai nessun l'ha detto...ti permette di usare, o percepire, o trasformare il piacere TUTTI i 5 sensi...la donna?...facile...io credo che non siamo quì per scervellarci su come si trova la pace dentro di noi...per quella abbiamo tutti il tempo dopo...ora io uso i 5 sensi e il dono più grande...la possibilità di usarli...se c'é gente che si accontenta di spaghetti e Rollings Stones...no problema...io mi amplio e godo...buona giornata e mi scusi per l'intrusione repentina...mauroe
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Re: La filosofia è un'arte di vivere o un'arte di morire..?

Messaggiodi islup » 04/06/2009, 15:01

islup ha scritto:
Dr Alessadro Domesi ha scritto:La vita (terrena) è la grande occasione che l'uomo ha per fare esperienza di sè. Solo su questo piano così denso si può acquisire la consapevolezza dell'origine, si può lavorare per fare il viaggio di ritorno. Quindi la vita è un dono prezioso, quando non sprecata ad ubriacarsi "di vita" intesa come oscuramento della propria coscienza.

Sono pienamente d'accordo sul fatto di fare piena esperienza di sè e non va sprecata questa opportunità. Ribadisco, come ho già avuto modo di dire in questo forum, che a volte l'esperienza di sè può essere molto disturbante e destabilizzante quando ci sono problemi di rapporto con sè e di conseguenza con il mondo esterno: la ricerca dell'armonia dovrebbe essere un percorso guidato.


ho il dono della vista...e guardo tutto quello che vedo...ho il dono del tatto...e tocco tutto quello che voglio...ho il dono dell'udito...e ascolto tutta la musica...ho il dono del palato...e provo tutto quello che un'altra persona mi consiglia di mangiare...ho il dono dell'olfatto...e respiro con la bocca se un odore on mi piace...ma ho un dono molto più grande...il pene...che, e questo mai nessun l'ha detto...ti permette di usare, o percepire, o trasformare il piacere TUTTI i 5 sensi...la donna?...facile...io credo che non siamo quì per scervellarci su come si trova la pace dentro di noi...per quella abbiamo tutti il tempo dopo...ora io uso i 5 sensi e il dono più grande...la possibilità di usarli...se c'é gente che si accontenta di spaghetti e Rollings Stones...no problema...io mi amplio e godo...buona giornata e mi scusi per l'intrusione repentina...mauroe


mi scusi una domanda...io sono ingegnere meccanico diplomato alla scuola superiore di Friborgo nel 1992...ma non ho messo ing. prima del mio nome perché credo che non sia il titolo a far una frase...perché lei ha meso Dr.?...se posso chiedere
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