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	<title>Shivananda Blog &#187; Dì Ciao all&#8217;Adesso</title>
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	<description>Un altro mattoncino...</description>
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		<title>Dì Ciao all&#8217;Adesso  di Platt Holden</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Jun 2009 09:01:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fede</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fede]]></category>
		<category><![CDATA[Dì Ciao all'Adesso]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi conosci bene perché sono sempre con te, un compagno che non ti abbandona mai. Sono il presente sempre presente, la sensazione che chiami &#8220;adesso&#8221;,  &#8220;l&#8217;essere&#8221; in  &#8220;essere o non essere?&#8220;. Mi conosci profondamente perché ero con te al momento della tua nascita e sarò con te quando morirai. Sono il palcoscenico su cui tu [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana;">Mi conosci bene perché sono sempre con te, un     compagno che non ti abbandona mai.</span> </span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana;">Sono il presente sempre presente, la sensazione che     chiami &#8220;adesso&#8221;,  &#8220;l&#8217;essere&#8221; in  &#8220;<em>essere     o non essere?</em>&#8220;.<span id="more-55"></span></span> </span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana;">Mi conosci profondamente perché ero con te al     momento della tua nascita e sarò con te quando morirai. Sono il     palcoscenico su cui tu interpreti la tua vita.</span> </span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana;">Sono il luogo in cui passato e futuro si incontrano,     sono il limite che divide la storia dalla possibilità, il punto in cui ciò     che accade accade e ciò che cambia cambia.</span> </span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana;">Sembra che io vada via e ritorni nel battito di un     ciglio, ma in realtà io sono mentre tutto accade. Il tempo che mi precede e     segue, quello che tu chiami passato e futuro, sono semplicemente memoria e     immaginazione. Sono passeggeri, mentre io ci sono sempre. Passato e futuro     si collegano in me, il momento presente.</span> </span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana;">Ciò che chiami tempo è soltanto la tua mente che     mi sente cambiare. Paradossalmente, io non cambierò mai: basta sollevare lo     sguardo da questa pagina e io sono; ancora lo stesso di ieri, ancora dentro     di te e tutto attorno a te, rimanendo ciò che sono: l&#8217;esistenza stessa.</span> </span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana;">Dice bene il poeta Richard Jefferies: <em>&#8220;L&#8217;eternità     è adesso. Sono al centro di essa. E&#8217; sopra di me nella luce che emana dal     sole; sono in essa, come la farfalla nell&#8217;aria ricolma di luce. Non c&#8217;è     niente che debba venire; è adesso&#8221;.</em></span> </span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana;">Al chiuso o all&#8217;aperto, sveglio o addormentato, al     lavoro o nel gioco, io ti circondo, come l&#8217;oceano fa con un pesce. Non ci     sono vie d&#8217;uscita. Sono il tuo oceano. Sei come un pesce, a cui venne     chiesto se gli piaceva l&#8217;oceano e rispose: &#8220;Cos&#8217;è l&#8217;oceano?&#8221;.</span> </span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana;">Sorprendentemente, nessuno ha potuto dimostrare la     mia esistenza. Mi conosci, come per tante altre cose, soltanto per intuito.     Mi riconosci sentendo la mia presenza, come senti l&#8217;amore, la qualità, la     verità e la bellezza.</span> </span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana;">Non sono suscettibile di prova perché non posso     (come esigerebbe una verifica di tipo scientifico) essere separato dal resto     del mondo, essere fermato e misurato. Nessuno può uscire da me per     osservarmi dall&#8217;esterno perché io sono l&#8217;osservatore e ciò che osserva,     soggetto e oggetto, ciò che sta dentro e fuori, passato e futuro,     concentrato in un unico, perenne momento.</span> </span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana;">Il tuo stesso professore di fisica lo ammette.     L&#8217;intero edificio della conoscenza scientifica, basato su un mondo soggetto/oggetto,     causa/effetto, meccanico/materiale si è sbriciolato. Hai scoperto che un     elettrone, una minuscola particella di energia, può trovarsi in due posti     nello stesso istante e non è da nessuna parte finché non lo va a cercare     qualcuno.</span> </span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana;">Nel tentativo di definire la realtà, la tua mente     ti porterà soltanto fin al punto in cui entrerà in un circolo senza     uscita. Perché? Perché è impossibile per un senso (quale io sono) sentire     sé stesso (ancora io), così come un piede non può camminare su sé stesso     né una lingua può assaggiarsi.</span> </span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana;">Rare volte ti darò una fugace visione o un accenno     di qualcosa che va oltre la tua comprensione del presente: un&#8217;incredibile     coincidenza, un rimedio &#8220;miracoloso&#8221;, un&#8217;improvvisa rivelazione o     soltanto una sensazione di timore misto ad ammirazione per le meraviglie di     cui sono capaci gli uomini e la natura. E&#8217; lì che cominci a cogliere la mia     essenza.</span> </span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana;">Gli artisti sanno chi io sia, più degli altri. Un     quadro o una sinfonia non hanno dei significati che vanno al di là della     loro stessa esistenza. L&#8217;arte è il risultato dello sforzo dell&#8217;uomo che     cerca di presentarmi in una forma che ti permetta di vedere e sentire la mia     vera natura in maniera più completa.</span> </span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana;">Ciò che ti impedisce di conoscermi profondamente o     almeno di accorgerti della mia eterna presenza è la tua mente ciarliera,     sempre alle prese con questioni pratiche. La maggior parte del tempo lo     impieghi a preoccuparti di trovare un lavoro o a fare piani per il domani.     Per te, è questo il mondo reale.</span> </span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana;">So tutto su questo tuo mondo, perché l&#8217;ho creato io     stesso. Sono il substrato delle leggi fisiche, biologiche, sociali e     intellettuali che l&#8217;hanno creato. E, essendo io stesso per natura rispettoso     delle leggi, seguo rigidamente la mia stessa legge. Non posso mentire,     imbrogliare, rubare o scherzare. I tuoi valori morali derivano direttamente     dal mio esempio.</span> </span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana;">Ma vi è in me anche un elemento che va oltre le     leggi e che si sforza di perfezionarmi. Tu lo chiami creatività ed     evoluzione; io lo definisco come il mio sforzo per realizzarmi pienamente.</span> </span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana;">Sto progredendo. Ho creato la coscienza umana e     posso vedermi all&#8217;opera e forse rendere più veloce il processo verso la     perfezione. Ma con la coscienza va di pari passo l&#8217;autocoscienza,     l&#8217;osservatore che osserva sé stesso come oggetto, una spaccatura che ti     rende quasi impossibile cogliere la mia essenza. La tua mente è divisa a     metà: una parte che sa e una parte che sa di sapere.</span> </span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana;">La maggior parte della tua attenzione si concentra     sulla parte che sa, quella pensante, quella che dà un nome alle tue     sensazioni e le organizza in schemi significativi. Ma la parte che sa di     sapere, la parte intuitiva, è più vicina alla mia natura.</span> </span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana;">Concentrare la tua attenzione su questa parte e     ascoltarla, però, viene considerato inutile, una perdita di tempo. Ecco     perché lo fai raramente. Non ci si può impegnare in questo. Non può     essere una ragione di vita.</span> </span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana;">Eppure fare cose inutili, come giocare a golf o     scherzare con gli amici, rende la vita piacevole.</span> </span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana;">Ecco perché dovresti vedere mostre d&#8217;arte, andare a     teatro, ai concerti, fare sport, o, forse, imparare a meditare. O quanto     meno, fermarti di tanto in tanto e guardare ciò che ti circonda. Dì:     &#8220;Ciao, Adesso.&#8221;</span> </span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana;">Sforzandoti di entrare in contatto con me più     spesso, mi darai più spazio nella tua vita affinché io possa esercitare la     mia dinamicità. Ricordati che sto cercando di migliorare lo stato delle     cose, e, come te, rendo al meglio quando sono libero da inibizioni mentali</span> </span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana;">E se vuoi davvero sollevarti dalle tue     preoccupazioni, cerca in me l&#8217;ispirazione e la guida e lasciati andare.     Alzati in piedi sulla panca e sii spettatore di ciò che accade invece di     cercare sempre di controllare ciò che ti accade. Se abbandoni i problemi,     sarai sorpreso da come posso risolverli. Credi, come Amleto, che &#8220;c&#8217;è     una Divinità che dà forma ai nostri scopi/li scolpisce come noi     vogliamo&#8221;.</span> </span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana;">Fidati di me. Dopo tutto, sono te stesso.</span></span></p>
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